Il Museo del Trasporto Ferroviario attraverso le Alpi
Il primo tratto ferroviario in Piemonte, da Torino a Moncalieri, è stato inaugurato nel 1848.
Susa e Bussoleno sono state collegate a Torino con una linea ferroviaria fin dal 1854.
Nel 1868 iniziò l'esercizio da Susa a Lanslebourg con l'arditissima Ferrovia Fell, che saliva ai 2000 metri del Moncenisio. E nel 1871 fu inaugurato
il Traforo del Fréjus che permise il collegamento ferroviario internazionale Torino - Modane.
La Valle di Susa e Bussoleno sono quindi la sede ideale per un Museo del Trasporto Ferroviario attraverso le Alpi, per captare il passato, la memoria,
i segni e i segnali, gli strumenti e gli oggetti... e guardare al futuro.
Il Museo ferroviario di Bussoleno, promosso dalla Provincia di Torino in collaborazione con la Ferrovie dello Stato S.p.A.,
è in corso di allestimento nell'ex Rimessa locomotive, mentre il fabbricato uffici e dormitorio sarà ristrutturato per ospitare
l'esposizione degli oggetti, i servizi di accoglienza, un Centro di Documentazione e Studi e le attrezzature per informatizzare
e rendere interattivo tutto il Museo.
A seguito di accordi con la Direzione Regionale della Società Trenitalia, nella Rimessa e
sul piazzale sono già ospitati diversi rotabili storici funzionanti o in corso di restauro da parte dei Volantini, tra cui le
locomotive a vapore 743.283 e 940.041, e le locomotive elettriche E 428.058 ed E 626.287, un carro riscaldo, un bagagliaio
e alcune carrozze. Ma il programma prevede l'esposizione anche di altri rotabili.
Nella annessa Officina, purtroppo danneggiata
da una devastante alluvione nell'ottobre 2000, saranno allestite una fucina, una torneria meccanica, una falegnameria,
un'attrezzeria e sezioni museali dedicate agli apparati, al segnalamento, all'armamento e ai grandi oggetti. Un'altra sezione
del Museo riguarda il Modellismo ferroviario, per esporre e rendere funzionante un grande e importante plastico (40m2) donato al Museo e altri modelli.
Intanto è stata costituita l'Associazione FERALP TEAM tra "Amici del Museo", che svolgono un impegnativo e prezioso servizio di volontariato.
Il Museo oltre che un tassello del progetto provinciale di Ecomusei, vuole anche essere uno dei poli di un "Sistema di musei ferroviari del Piemonte",
assieme a Torino e a Savigliano.